Alberto Ferrari, con il suo brano “Certi magazine”, evoca un’epoca in cui le riviste erano specchi identitari che rispecchiavano chi eravamo, un concetto ormai in crisi nell’era degli algoritmi e delle intelligenze artificiali. Oggi, le recensioni musicali sembrano perdere rilevanza di fronte alla possibilità di ascoltare tutto immediatamente e in base ai nostri gusti predeterminati. Tuttavia, l’essenza del giornalismo musicale è nel farci scoprire musica al di fuori della nostra comfort zone, instaurando un legame culturale piuttosto che semplicemente commerciale.
Se il futuro del giornalismo musicale è in pericolo, che ne sarà della nostra capacità di apprezzare la musica come strumento di connessione e riflessione sulla società?
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